L'emicrania riguarda anche il nutrizionista

20/11/2017

L'emicrania in Italia colpisce più del 30% delle donne e del 10% degli uomini, numeri enormi di una piaga fortemente sottostimata e ignorata. È recente un'osservazione riguardo alla relazione tra emicrania e sindrome metabolica proprio in donne fertili; per questo motivo è stato introdotto l'approccio dietetico come parte integrante del proprio metodo di trattamento terapeutico. Uno studio italiano ha indagato il metabolismo insulinico e glicemico negli emicranici, dimostrandone un'alterata risposta al carico glucidico. Gli emicranici manifestano un'alterata risposta glicemica, pertanto ci si dovrebbe chiedere se non sia il caso di considerare l'emicrania quale parte della sindrome metabolica, e quindi anche di pertinenza nutrizionistica, anche considerando che l'approccio farmacologico tradizionale spesso peggiora l'insulino-resistenza e il quadro metabolico. Sapere che una persona è emicranica permette di conoscere un fattore di rischio importante nello sviluppo della sindrome metabolica e se si indaga nella storia alimentare di questa persona, spesso si scopre che quando mangia meno sta meglio". Quindi, l'alta prevalenza dell'emicrania sarebbe dovuta proprio al fatto che essa sia il risvolto della medaglia di una maggiore capacità della persona di sopportare la restrizione calorica.  

 

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