Articoli e rassegna stampa su etichettatura

Etichetta nutrizionale a semaforo anche in Francia

02/05/2017

Il governo francese ha notificato alla Commissione europea il decreto che fissa le specifiche del 'Nutri-score', l'etichetta a semaforo che classifica gli alimenti e le bevande secondo cinque categorie di qualità nutrizionale indicata da cinque colori dal verde (Grado A) al rosso (Grado E). Lo rende noto il ministero della salute di Parigi, precisando che il periodo di sospensione (periodo obbligatorio durante il quale la Commissione e gli altri Stati membri esaminano il testo notificato) termina il 25 luglio 2017.

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Latte e derivati, firmato il decreto sull' origine in etichetta

14/12/2016

E' stato firmato il decreto che introduce in etichetta l'indicazione obbligatoria dell'origine per latte e prodotti lattiero-caseari in Italia. Lo ha reso noto il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf)

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Etichetta pesce, Greenpeace: troppe irregolarità.

07/12/2016

La vendita al dettaglio del pesce fresco è in Italia spesso accompagnata da irregolarità nell’etichettatura e dalla mancanza di informazioni che potrebbero aiutare i consumatori a compiere scelte sostenibili. È quanto rivela il rapporto “Muta come un pesce”, pubblicato oggi da Greenpeace Italia, in cui sono state analizzate le informazioni indicate su oltre 600 etichette esposte sui banchi del pesce fresco di più di 100 rivenditori italiani.

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"Alimenti e salute, è anche una questione di etichetta": i materiali del seminario sono in rete.

01/12/2016

Dal prossimo 13 dicembre diventa obbligatoria per tutti gli alimenti l’etichetta con le informazioni e le indicazioni nutrizionali: un aiuto in più per i consumatori per scegliere con consapevolezza cosa mettere nel carrello della spesa a difesa della salute e del mangiare sano. Si completa così l’applicazione del Regolamento Ue n.1169/2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti, tema molto caro ai cittadini.

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Food waste: chiarire modalità scelte da produttori per indicare scadenza

07/12/2016

La normativa non è chiarissima: a parte uova (a 28 giorni dalla deposizione), latte (con i termini di 6-10 giorni descritti in Italia) più olio (18 mesi dalla data di confezionamento), i termini di conservazione degli altri alimenti sono lasciati alla responsabilità esclusiva del produttore. Con problemi di comunicazione ai consumatori: la data di scadenza rappresenta infatti il principale riferimento che i consumatori cercano in etichetta, in base ai dati Eurobarometro.

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I grassi saturi della dieta, in particolare l’acido palmitico, aumentano il rischio di infarto.

01/12/2016

I grassi saturi della dieta aumentano il rischio di infarto. Lo ribadisce un’analisi condotta da ricercatori dell’Università di Harvard che ha attinto a due grandi studi, il Nurses’ Health Study e l’Health Professional Follow-up Study. Dall’analisi del rischio relativo ai singoli grassi saturi, emerge che il più pericoloso per la salute delle coronarie è l’acido palmitico (aumenta il rischio del 18%).

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Nuova circolare sull'applicazione del Reg. (UE) n° 1169/2011 relativo alla \" fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori\".

14/12/2016

Il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero della Salute hanno emanato la Circolare interministeriale (prot. 381060 del 5 dicembre 2016) avente come oggetto \"Chiarimenti interpretativi forniti dalla Commissione europea riguardo al coordinamento delle disposizioni di cui al decreto legislativo del 27 gennaio 1992 n. 109, con le disposizioni del regolamento (UE) n. 1169/2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori\".

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Grassi trans, entro 2018 probabile legge europea

01/12/2016

Una proposta normativa potrebbe arrivare a finalizzazione nel 2018, e potrebbe prevedere sia una soglia legale di grassi trans nel cibo (che si stabilirebbe intorno al 2% massimo per 100 g come in Danimarca, Austria, Ungheria e Lettonia), sia indicazioni del contenuto in etichetta.

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La messa in vendita di prodotti scaduti di validità, integra il delitto di vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine solo se sia concretamente dimostrato che la merce abbia perso le sue qualità specifiche, non essendo in tal senso sufficiente il superamento della data di scadenza

18/01/2017

Nel caso di specie, due persone avevano acquistato due pacchetti di patatine la cui data di validità era scaduta, e che, a detta loro, avevano perduto le loro “qualità specifiche” (ovvero freschezza e fragranza). Poiché nel corso del procedimento tale perdita di qualità specifica non era stata dimostrata, la Corte di Cassazione ha respinto la domanda dei consumatori, richiamando i numerosi precedenti in tal senso, tra i quali la Sentenza n.28 del 25.10.2000 delle Sezioni Unite della stessa Suprema Corte.

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Etichetta pasta, il decreto sull’origine del grano è pronto per la notifica di Bruxelles

22/11/2016

Un pacco di pasta su tre contiene grano proveniente dall’estero, senza che il consumatore lo sappia. Per questo motivo, 8 italiani su 10 ritengono che l’etichettatura di origine obbligatoria per il grano usato per produrre la pasta risponda alla necessità di smascherare l’inganno del prodotto straniero spacciato per italiano. Proprio in questi giorni, infatti, è stato presentato a Bruxelles, da parte del Governo italiano, il decreto per l’introduzione dell’obbligo di indicare in etichetta il Paese di coltivazione del grano per la produzione della pasta.

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