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In questa sezione sono pubblicate le notizie reperite in rete sulle tematiche correlate agli alimenti e alla salute

Bassa l’incidenza delle TSE nell'UE, afferma il rapporto EFSA

L'EFSA ha pubblicato il suo primo rapporto sintetico a dimensione UE sul monitoraggio delle encefalopatie spongiformi trasmissibili (TSE) in bovini, ovini e caprini. In passato i rapporti annuali sulle TSE venivano compilati dalla Commissione europea. Negli Stati membri dell'UE è stato rilevato un basso numero di casi di BSE nei bovini, nessuno dei quali ha interessato la catena alimentare. Ecco alcune delle principali risultanze del rapporto: cinque casi di BSE nei bovini sono stati segnalati nell'UE, su circa 1,4 milioni di animali analizzati; 641 casi di scrapie nelle pecore (su 319.638 analizzate) e 1.052 nelle capre sono state riferiti (su 135.857 analizzate) nell'UE.

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Rapporto sui controlli ufficiali nel settore dell'alimentazione animale - Anno 2015

Sono 23481 le ispezioni effettuate presso gli operatori del settore dei mangimi dove sono stati riscontrati 1.174 casi di non conformità strutturali degli impianti o nella gestione delle attività. Rispetto ai 10.822 campioni ufficiali sono invece 157 le non conformità rilevate all’analisi, pari allo 1,45 % del totale.

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Etichetta pesce, Greenpeace: troppe irregolarità.

La vendita al dettaglio del pesce fresco è in Italia spesso accompagnata da irregolarità nell’etichettatura e dalla mancanza di informazioni che potrebbero aiutare i consumatori a compiere scelte sostenibili. È quanto rivela il rapporto “Muta come un pesce”, pubblicato oggi da Greenpeace Italia, in cui sono state analizzate le informazioni indicate su oltre 600 etichette esposte sui banchi del pesce fresco di più di 100 rivenditori italiani. L’indagine effettuata da Greenpeace fotografa una situazione davvero preoccupante: quasi l’80% delle etichette esaminate non rispetta infatti appieno il regolamento europeo in vigore ormai da oltre due anni.

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Food waste: chiarire modalità scelte da produttori per indicare scadenza

La normativa non è chiarissima: a parte uova (a 28 giorni dalla deposizione), latte (con i termini di 6-10 giorni descritti in Italia) più olio (18 mesi dalla data di confezionamento), i termini di conservazione degli altri alimenti sono lasciati alla responsabilità esclusiva del produttore. Con problemi di comunicazione ai consumatori: la data di scadenza rappresenta infatti il principale riferimento che i consumatori cercano in etichetta, in base ai dati Eurobarometro.

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FVE a favore dei criteri di igiene di processo per Campylobacter

La Federazione dei Medici Veterinari Europei (FVE) da il benvenuto all'introduzione dei criteri di igiene di processo per Campylobacter spp. nelle carcasse di pollo. FVE è dell'opinione che si posa ottenere una riduzione della contaminazione da Campylobacter spp. nel pollame attraverso l'adozione di approcci simili a quello di Salmonella spp. con misure di controllo a livello aziendale e pratiche di buona igiene, programmi HACCP e l'adozione di criteri di igiene di processo al macello.

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Gli sprechi alimentari, di risorse naturali e di capitale umano mettono a rischio l'agricoltura e lo sviluppo rurale del Mediterraneo

La traduzione agricola e alimentare del Mediterraneo è stata a lungo considerata esempio di un approccio sano al cibo, sostenuto da vivaci economie agricole. Ma pressioni demografiche ed ambientali - sommate a cambiamenti climatici e a sfide sociali ed economiche - stanno facendo sorgere dubbi sul futuro dei tanto celebrati sistemi alimentari della regione e sulle relative implicazioni per lo sviluppo sostenibile. Una pubblicazione approfondita rilasciata oggi dalla FAO e dal Centro Internazionale di Alti Studi Agronomici Mediterranei (CIHEAM) mette in guardia contro il "triplo spreco" rappresentato dal cattivo uso delle risorse naturali, dagli sprechi alimentari e dalla lenta scomparsa dei saperi tradizionali.

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Alcolici e health claims: prove di fattibilità?

Fialette con contenuto di alcol in gradazione al 27°- e quindi oltre la soglia dell’1,2% stabilita a livello UE- potranno comunque recare indicazioni sulla salute e nutrizione. A patto che siano integratori, ovvero, l’assunzione di alcol sia negligibile e non in grado di dare effetti negativi di salute. E’ questa la conclusione della Corte di Giustizia UE.

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