Malattie autoimmuni, alimentazione e stile di vita

17/04/2018

La rivoluzione è arrivata quando si è scoperta la relazione diretta tra l'aumento di una particolare citochina infiammatoria, il BAFF, e l'induzione e il mantenimento di molte patologie autoimmuni, a partire dalle tiroiditi per arrivare all'artrite reumatoide e alle malattie infiammatorie intestinali. 

Il BAFF è una proteina che si innalza per diversi motivi, ma uno di questi è il cibo, quando è assunto in eccesso o in modo sistematicamente ripetitivo. È stato prima Fabris a riconoscere l'innalzamento del BAFF connesso con il glutine e poi Lied a documentare la relazione tra gli alimenti e l'infiammazione da cibo, in grado di indurre e mantenere molte malattie autoimmuni. 

Lo studio della infiammazione da cibo e l'impostazione di una dieta che rispetti poi il profilo alimentare personale possono contribuire positivamente alla riduzione del BAFF (e di altre citochine come il PAF) e contribuire al trattamento clinico delle malattie, affiancandosi alle terapie in atto.

Dalla malattia di Crohn alla colite ulcerativa, passando per le tiroiditi (non solo quella di Hashimoto) e sicuramente in caso di artrite, gran parte dei sintomi, in moltissimi casi possono essere ridotti attraverso lo studio personalizzato dell'alimentazione.

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