Antibiotico resistenza

Cosa è l'antibiotico resistenza?

Con antibiotico resistenza si intende l'insensibilità di un batterio ad un antimicrobico. Lo sviluppo di resistenze è un fenomeno naturale ed inevitabile. L’uso di varie classi di molecole ad azione antimicrobica ha favorito la selezione e la diffusione di popolazioni resistenti di agenti batterici.

Uso responsabile degli antibiotici

Negli ultimi decenni però, l’abuso e l’utilizzo inappropriato degli antimicrobici sia in medicina umana quanto in medicina veterinaria hanno accelerato e favorito la diffusione dell'antibiotico resistenza ed il fenomeno si è aggravato notevolmente, diventando uno dei principali problemi affrontati dalla sanità pubblica a livello internazionale. E’ quindi doveroso prestare maggiore attenzione nella scelta e nelle modalità di impiego di questi farmaci, per limitare il più possibile la comparsa di organismi resistenti.

Un problema di sanità pubblica

Ogni anno in Europa, secondo un rapporto congiunto EFSA e ECDC, alcuni ceppi di batteri resistenti sono in grado di provocare la morte di circa 25.000 persone. Oltre ai decessi evitabili, questo problema causa inoltre un surplus di spese per la sanità e perdite di produttività per almeno 1,5 miliardi di euro. Nelle strutture sanitarie la resistenza antimicrobica costituisce una minaccia particolarmente grave, che si manifesta come infezioni contratte in seguito ad un ricovero in ospedale. Nell'Unione Europea circa 4 milioni di pazienti soffrono ogni anno di un'infezione connessa alle cure medico-sanitarie.

Batteri ordinari, comunemente riscontrati nelle varie specie zootecniche, hanno sviluppato una maggiore resistenza nei confronti degli antimicrobici frequentemente utilizzati in medicina veterinaria, causando  sofferenza e mortalità negli animali e, di conseguenza, perdite di produzione, costi supplementari e possibili rischi professionali per gli allevatori.

Situazione attuale in medicina umana e veterinaria

Ogni anno In Italia si verificano circa 2.000 casi di batteriemie da Enterobatteri resistenti ai carbapenemi, antibiotici di ultima linea per infezioni da batteri multi-resistenti. Il batterio più frequente è Klebsiella pneumoniae, resistente ai carbapenemi e/o produttore di carbapenemasi. La mortalità associata alle batteriemie è almeno del 30%. (Dati  primo report sulle infezioni resistenti agli antibiotici pubblicato dal Ministero della Salute). 
Ogni anno, nell’Unione europea, si stima che circa 3,2 milioni di pazienti si ammalino per infezioni contratte durante la permanenza in strutture ospedaliere. Di questi, circa 37 mila muoiono a causa di conseguenze correlate a tali infezioni. I dati europei sono stati pubblicati, ad aprile 2017, dall'ECDC nel rapporto “Economic evaluations of interventions to prevent healthcare-associated infections – literature review”. Il documento punta a supportare i decisori che si occupano di controllo e prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza, identificando e riassumendo le principali valutazioni economiche e di costo-efficacia già esistenti sulle strategie di prevenzione come l'igiene delle mani, l'equipaggiamento, gli screening, l'isolamento e la disinfezione.


Cliccando sull'icona sottostante si potrà utilizzare uno strumento messo a disposizione da EFSA e ECDC che indica la prevalenza di antibiotico resistenza per un certo patogeno nell'uomo e negli animali, paese per paese a livello Europeo.

 

 


Cliccando sull'icona sottostante potrai trovare gli aggiornamenti della Regione Emilia Romagna sulla quantificazione del numero di isolati (esami positivi con test di resistenza per specie batterica e antibiotico) e della percentuale di resistenza agli antibiotici.


Report dell'UE sulla resistenza antimicrobica in batteri zoonotici e indicatori nell'uomo e negli animali nel 2014

 

 


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