Alimentazione sana

LA DIETA MEDITERRANEA COME MODELLO ALIMENTARE

Fin dagli anni del dopoguerra la nostra alimentazione è stata studiata e messa in relazione alla bassa frequenza di malattie cardiovascolari.

La dieta mediterranea è un modello alimentare in cui non ci si limita a considerare i singoli nutrienti da assumere o le calorie, ma si prendono in considerazione gli alimenti e le loro modalità di consumo, perché le interazioni tra alimenti o la loro capacità di orientare il nostro metabolismo sono i determinanti principali.

Nella dieta mediterranea prevalgono alimenti di origine vegetale, prodotti a base di farine integrali o poco raffinate e in genere di alimenti poco lavorati; sono ridotti invece i consumi di alimenti di origine animale, in particolare di carni rosse, e di alimenti ad elevata densità energetica, incluse le bevande zuccherate.

La sua azione protettiva dipende dalla diminuzione significativa di gran parte dei fattori di rischio metabolico: riduzione dei trigliceridi, della resistenza all’insulina, della circonferenza addominale, dell’adiposità addominale, miglioramento della funzione endoteliale, della glicemia a digiuno e dei valori del colesterolo HDL.

Esistono moltissimi studi, con diversi approcci metodologici, i cui risultati coerenti costituiscono evidenza che l’adesione alla dieta mediterranea è in grado di dimezzare il rischio di eventi cardiovascolari e di ridurre il rischio di tutti i tumori, in particolare di quelli del colon-retto.

I benefici della dieta mediterranea sono evidenti non solo in ambito di prevenzione primaria per mantenere la nostra salute, ma sono dimostrati anche per le persone che hanno già avuto un evento cardiovascolare e certamente per alcuni tumori, per i quali si riduce il rischio di recidive e metastasi.

La piramide alimentare

[ fonte: http://www.salute.gov.it/expo2015  ]

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Conosciamo il cioccolato

26/03/2018  2018 

Se vogliamo acquistare un buon cioccolato, dobbiamo stare molto attenti all'etichetta del prodotto, che deve riportare dati precisi sulla quantità di cacao e di grassi contenuti. Oltre alla quantità, l'etichetta ci permette anche di valutare la qualità degli ingredienti. A volte, infatti, il burro di cacao può essere sostituito da altri oli o grassi di qualità inferiore, ammessi dalla normativa fino al 5%.

Il cioccolato, per essere definito tale, deve contenere almeno il 35% di cacao e  almeno il 18% di burro di cacao. Ammessi al massimo del 5% i grassi vegetali diversi dal burro di cacao che dovrebbero essere equivalenti al burro di cacao e menzionati in etichetta («contiene altri grassi vegetali oltre al burro di cacao»).
Per quanto riguarda il cioccolato al latte le quantità da rispettare sono: almeno 30% di cacao e il 14% di latte

Nel caso di cioccolato di copertura, non meno del 16% di cacao.
Se in etichetta viene riportata l’indicazione cioccolato “finissimo”, "extra" o “superiore”, il contenuto di cacao deve arrivare almeno al 43% nel caso del cioccolato e al 30% nel caso del cioccolato al latte.


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