Ambiente

    FAO: possibile ridurre di molto le emissioni di gas serra provenienti dalla zootecnia

    18/10/2013

    Un uso più ampio di pratiche già esistenti e di tecnologie migliori potrebbe contribuire in modo significativo a far ridurre le emissioni prodotte dal settore.

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    Accumulatori e patiti della spesa, così buttiamo 8 miliardi di cibo

    10/10/2013

    Spreconi 6 italiani su 10. In pattumiera frutta, verdura e pane. Presentato il Rapporto 2013 sullo spreco domestico, realizzato da Waste Watcher, osservatorio istituito da Last Minute Market con Swg.

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    Un'economia verde dal riciclo delle acque di scarico dei caseifici

    27/09/2013

    Un nuovo modo innovativo per trattare le acque di scarico e il siero di latte dei caseifici potrebbe ridurre sensibilmente il consumo di acqua e di energia, facendo risparmiare milioni di euro all'industria alimentare. Il progetto REWAGEN (\"Electrochemical water treatment system in the dairy industry with hydrogen recovery and electricity production\"), finanziato dall'UE, sta attualmente sviluppando un impianto pilota per creare un prototipo di questo innovativo trattamento.

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    Secondo l’EFSA lo studio sui bombi non influisce sulle conclusioni relative ai neonicotinoidi

    05/06/2013

    L’EFSA ha individuato parecchie lacune in uno studio pubblicato dall’Agenzia britannica per l’alimentazione e la ricerca ambientale (Food and Environment Research Agency, FERA), in cui si sostiene che i pesticidi a base di neonicotinoidi non avrebbero effetti importanti sulle colonie di bombi in condizioni di campo. Date le lacune, l’Autorità ritiene che lo studio non influisce sulle conclusioni già raggiunte dall’EFSA per quanto riguarda i rischi per le api relativi all’uso di thiamethoxam, clotianidina e imidacloprid, pubblicate a gennaio del 2013.

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    Mangiare meno carne

    22/05/2013

    Studio Commissione UE: mangiare meno carne diminuisce emissione CO2 Meno carne vuol dire da 50 a 266 milioni di tonnellate di CO2 in meno.

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    Esposizione all'arsenico: primo rapporto ISS

    22/03/2013

    L'Istituto superiore di sanità ha pubblicato il primo rapporto sulla vicenda dell'arsenico nell'acqua potabile del Lazio. L’articolo fornisce un quadro sulla valutazione del rischio dell’arsenico inorganico ed esamina il caso delle aree dove le acque sotterranee contribuiscono significativamente all’esposizione.

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    Cesio 137 in cinghiali della Valsesia

    08/03/2013

    Tracce di cesio 137, oltre la soglia prevista dal regolamenti, sono stati riscontrati in seguito a controlli nella lingua e nel diaframma di cinghiali del comprensorio alpino della Valsesia. Sono stati analizzati campioni di lingua e diaframma di capi abbattuti durante la stagione venatoria 2012/2013. Su 27 campioni il livello di cesio 137 è risultato superiore allo soglia indicata dal Regolamento 733 del 2008, come limite tollerabile in caso di incidente nucleare.

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    La FAO pubblica il rapporto 2012

    10/12/2012

    La fame colpisce oggi almeno un miliardo di persone, la chiave di volta per affrontare il potrebbe essere la scelta di effettuare maggiori e migliori investimenti in agricoltura, che permetterebbero di salvaguardare l’ambiente e di attribruire agli agicoltori un ruolo centrale.

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    ILVA: biomonitoraggio sugli allevatori della provincia di Taranto

    01/01/2012

    Il ministro della Salute, Renato Balduzzi,ha presentato il Rapporto \"Ambiente e salute a Taranto: evidenze disponibili e indicazioni di sanità pubblica\". Lo studio di biomonitoraggio ha fatto emergere, fra l'altro, che i livelli di diossine e Pcb osservati nel sangue degli allevatori di masserie nella fascia 0-15 km dal polo industriale sono consistentemente più elevati di quelli osservati a distanze maggiori.

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    Inghilterra: ricerca della FSA sugli avanzi e gli sprechi di cibo

    01/01/2012

    Il Ceirsa segnala la ricerca inglese realizzata dalla Food Standards Agency in cui si dice che negli ultimi anni molte persone adottano dei comportamenti “a rischio” per risparmiare. La maggior parte degli intervistati (97%) ritiene che il costo del loro “paniere tipico” è salito in modo significativo negli ultimi tre anni, tre quarti di loro cerca di ottimizzare gli acquisti alimentari approfittando delle offerte, circa i due terzi acquista le marche più economiche, e quasi la metà di questi (47%), cerca di utilizzare al meglio gli avanzi di cibo.

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