Antibiotico resistenza

Cosa è l'antibiotico resistenza?

Con antibiotico resistenza si intende l'insensibilità di un batterio ad un antimicrobico. Lo sviluppo di resistenze è un fenomeno naturale ed inevitabile. L’uso di varie classi di molecole ad azione antimicrobica ha favorito la selezione e la diffusione di popolazioni resistenti di agenti batterici.

Uso responsabile degli antibiotici

Negli ultimi decenni però, l’abuso e l’utilizzo inappropriato degli antimicrobici sia in medicina umana quanto in medicina veterinaria hanno accelerato e favorito la diffusione dell'antibiotico resistenza ed il fenomeno si è aggravato notevolmente, diventando uno dei principali problemi affrontati dalla sanità pubblica a livello internazionale. E’ quindi doveroso prestare maggiore attenzione nella scelta e nelle modalità di impiego di questi farmaci, per limitare il più possibile la comparsa di organismi resistenti.

Un problema di sanità pubblica

Batteri ordinari, comunemente riscontrati nelle varie specie zootecniche, hanno sviluppato una maggiore resistenza nei confronti degli antimicrobici frequentemente utilizzati in medicina veterinaria, causando  sofferenza e mortalità negli animali e, di conseguenza, perdite di produzione, costi supplementari e possibili rischi professionali per gli allevatori.

Situazione attuale in medicina umana e veterinaria

In Italia, le percentuali di resistenza alle principali classi di antibiotici per i principali microrganismi patogeni sotto sorveglianza sono aumentate notevolmente dal 2005 (17%) al 2015 (30%). Negli ultimi anni (2015-2019) si mantengono più alte rispetto alla media europea. talvolta in aumento rispetto agli anni precedenti. Si stima che in media muoiano ogni anno 10.780 persone in Italia a causa di infezioni causate da questi batteri resistenti (fonti: OECD. ISS).

  • La percentuale di resistenza alle cefalosporine di terza generazione in Escherichia coli si conferma stabile (intorno al 30%), mentre si osserva un trend in calo negli ultimi cinque anni (2015-2019) per i fluorochinoloni (da 44,4% nel 2015 a 40,7% nel 2019). Da segnalare una resistenza all’ampicillina nel 68% degli isolati. Dopo aver osservato un calo nel 2018 rispetto al 2017, si è osservato un nuovo aumento nel 2019 nella percentuale di isolati di Klebsiella pneumoniae resistenti ai carbapenemi, che sono passati dal 26,8% nel 2018 al 28,5% nel 2019. La resistenza ai carbapenemi si è però confermata molto bassa per E. coli (0,4%) ed è risultata in diminuzione nelle specie Pseudomonas aeruginosa (13,7%) e stabile in Acinetobacter (79,2%), rispettivamente.Per quanto riguarda i batteri multi-resistenti (resistenti ad almeno tre classi di antibiotici contemporaneamente), abbiamo: il 77,3% (in aumento) per Acinetobacter; il 36,2% degli isolati di K. Pneumoniae; l’11,7% per E. coli; il 13, 1% per P. aeruginosa.
  • Per Staphylococcus aureus, la percentuale di isolati resistenti alla meticillina (MRSA) è risultata in leggero aumento (35,6%) rispetto all’anno precedente (33,9%), mentre incrementi significativi si sono riscontrati nella percentuale di isolati di Enterococcus faecium resistenti alla vancomicina, passata dal 6% nel 2012 al 21,3% nel 2019. La tendenza in costante crescita è stata osservata anche a livello europeo.
  • Per Streptococcus pneumoniae si è osservato un lieve aumento sia per la percentuale di isolati resistenti alla penicillina (11,9%) che per quelli resistentiall’eritromicina (22,4%).
    (fonte AR-ISS Sorveglianza nazionale dell’Antibiotico-Resistenza Dati 2019)

Report interattivo EFSA  e EFSA/ECDC per quel che riguarda la resistenza agli antibiotici di alcuni importanti batteri condivisi da uomo e animali (batteri zoonotici e indicatori), sia a livello Europeo che paese per paese.

Report ECDC "Sorveglianza del consumo di antimicrobici nell'UE / SEE"  e "Sorveglianza della resistenza antimicrobica in Europa 2018"

Report ISS "AR-ISS, Sorveglianza nazionale dell’Antibiotico-Resistenza I dati 2019"

 


Report della Regione Emilia Romagna "Sorveglianza dell’antibioticoresistenza e uso di antibiotici sistemici in Emilia-Romagna. Rapporto 2019"

Speciale Regione Emilia Romagna "Antibiotici, "efficaci se necessari": torna la campagna informativa regionale per un uso corretto"

 


 

 

 

 

 

 

Agenzia Italiana del Farmaco: "L'uso degli antibiotici in Italia"

28/11/2019

Il consumo di antibiotici in Italia, pari a 21,4 DDD/1000 ab die, è superiore alla media europea. Si è in presenza di una notevole variabilità regionale con valori più elevati al Sud e nelle Isole e inferiori al Nord.

Sono alcuni dei dati presentati nel secondo "Rapporto “L’uso degli antibiotici in Italia” dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) che presenta i dati sul consumo e la spesa per questi farmaci nel nostro Paese nel 2018.

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