Linee Guida Uso degli antibiotici nell'allevamento suino

RER  2018 

L'utilizzo degli antimicrobici in allevamento comporta inevitabilmente l'instaurarsi di una pressione selettiva in grado di favorire la selezione e la diffusione di batteri resistenti; tale rischio aumenta a fronte di un uso
irrazionale, spesso volto a sopperire a carenze gestionali e strutturali.
In Italia, la filiera suina rappresenta uno dei punti critici per l’insorgenza delle resistenze, questo soprattutto a causa di una gestione dell’antimicrobico non sempre razionale.
Le principali criticità sono:

  • Scarso ricorso ad esami di laboratorio;
  • Requente ricorso a trattamenti di massa;
  • Somministrazione di antimicrobici mediante mangime medicato o acqua d’abbeverata;
  • Uso degli antimicrobici a scopo profilattico o metafilattico;
  • Utilizzo frequente e non giustificato di alcune classi d’antimicrobici considerate d’Importanza Critica per l’uomo (CIAs) o “salvavita”

Le Linee Guida di seguito proposte riassumono i punti critici e gli interventi volti ad indirizzare il "buon uso" degli antimicrobici nell’allevamento suino, si pongono come strumento di verifica per l'uso razionale e consapevole dell'antimicrobico e come mezzo finalizzato alla riduzione dell'utilizzo inappropriato. Saranno delle "linee guida dinamiche" che verranno aggiornate alla luce di nuove evidenze scientifiche.


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