Linee Guida Uso dell'antibiotico nell'allevamento bovino da latte

RER  2018 

Dalla scoperta della penicillina in poi, l’uso copioso e spesso improprio degli antimicrobici ha portato alla comparsa di microrganismi multi-resistenti che, da qualche tempo, sono oggetto di grande attenzione in
Sanità pubblica perché responsabili di infezioni umane divenute pressoché incurabili. Nella Comunità europea si stimano 25mila morti ogni anno per infezioni causate da batteri resistenti e costi sanitari aggiuntivi
ingenti.
Considerando la gravità di questo fenomeno, si sta cercando di intervenire a livello globale con attività volte alla riduzione del consumo di antimicrobico sia in campo umano che in medicina veterinaria. In che modo la medicina veterinaria e le attività zootecniche sono coinvolte in questa problematica sanitaria?

Relativamente al settore bovino, al fine di contenere il fenomeno dell’AMR, l’attenzione degli operatori deve essere focalizzata su alcuni punti critici di fondamentale importanza come: la corretta gestione dei vitelli; la profilassi delle mastiti in asciutta e l’adozione di un appropriato percorso diagnostico finalizzato all’uso il più possibile mirato dell’antimicrobico. Le presenti Linee Guida, ponendo particolare attenzione alla diagnostica e alla terapia delle più frequenti patologie nel bovino, riassumono, con finalità operative, i punti critici e gli interventi volti a incentivare l’uso prudente degli antimicrobici, riducendone l'utilizzo inappropriato.


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