PCB e consumo di pesce d'acqua dolce in Francia

L'Agenzia nazionale francese per la sicurezza sanitaria, l'ambiente ed il lavoro (Anses) ha realizzato uno studio sull'esposizione dei consumatori che assumono con regolarità pesce d'acqua dolce a sostanze altamente tossiche come i Policlorobifenili (PCB). Sulla base dei risultati, l'Anses ha stabilito una frequenza massima di consumo: 1 volta ogni 2 mesi per le donne in età fertile, in gravidanza o allattamento e per i bambini sotto i 3 anni; 2 volte al mese per il resto della popolazione. Lo studio ha dimostrato che esiste una relazione tra consumo di pesci d'acqua dolce altamente bioaccumulatori, come carpe, orate, barbi, anguille, pesci gatto, e livelli di PCB nel sangue.

Data di pubblicazione: 
01/01/2012
Categoria Notizia: 



Questa pagina ti è stata utile?

Perché?