Terremoto: immagini e notizie dalle provincie di Modena e Ferrara

Già dalle prime ore del giorno di domenica 20 maggio, i Servizi Veterinari e i Servizi di Igiene degli Alimenti delle ASL di Modena e Ferrara si sono attivati per verificare le condizioni igienico sanitarie di allevamenti, aziende e depositi alimentari, in particolare depositi di stagionatura di parmigiano reggiano.

I risultati dei controlli sono stati via via comunicati alla Protezione civile che coordina tutti gli interventi nelle zone terremotate e con la quale opera costantemente personale del Servizio veterinario e igiene alimenti regionale.I danni, come confermano le immagini, si sono concentrati nei depositi di stagionaturacon la caduta delle forme dalle scalere. Cadendo molte forme si sono crepate o rotte. I Servizi veterinari con i produttori stanno valutando le forme per decidere se è possibile proseguire nella stagionatura o avviarle alla lavorazione (porzionatura, grattuggiatura o fusione) o alla distruzione. In accordo con il Consorzio del Parmigiano Reggiano si stanno reperendo depositi di stagionatura per inviare le forme non lesionate.Per gli allevamenti sono stati segnalati alcuni capannoni lesionati e in particolare due situazioni critiche nella bassa modenese in allevamenti suini con circa 7.000 capi. La mortalità ammonta a circa 40 capi, mentre migliaia di suini non più ricoverabili, sono stati inviati o al macello o in altri allevamenti non lesionati. Si sta inoltre procedendo alla rilevazione delle abitazioni inagibili degli allevatori e quindi all’allestimento di ricoveri temporanei per consentire al personale di accudire adeguatamente il bestiame.Gabbie di ricovero provvisorie sono state anche approntate per ospitare eventuali cani vaganti.Dal ferrarese sono pervenute notizie inquietanti su strane morie di pesci.Infatti sono stati effettuati diversi sopralluoghi per segnalazioni di morie di pesci nei corpi idrici Po di Volano, canale Boicelli e Burana, segnalazioni che adombravano un nesso tra le morie e lo sciame sismico in corso. La mortalità di pesci di varie specie (pesce gatto, carpa, siluro, abramidi) è stata confermata, sebbene in quantitativi non imponenti, ed è stato osservato un comportamento di sofferenza di numerosi pesci, boccheggianti in superficie. L’acqua dei corpi idrici era in movimento, con forte corrente, e di qualità visiva ed olfattiva buona. Sono stati effettuati campioni di alcuni esemplari e di acqua per gli approfondimenti diagnostici presso l'Istituto Zooprofilattico. Le prime risultanze delle analisi, tuttora in corso, parlano della presenza, in alcuni campioni, di patogeni banali, estranei alla causa di morte. Le morie sarebbero quindi ascrivibili, più probabilmente, alla riduzione dell’ossigeno nella colonna d’acqua, evento che si verifica in caso di abbassamento della pressione atmosferica, correlabile alle piogge di questi giorni, piogge che, tra l’altro, dilavano i terreni agricoli, portando nei canali fertilizzanti e altre sostanze organiche, comprese le sostanze chimiche usate in agricoltura.Il condizionale è d'obbligo perché nelle ultime ore sono pervenute ulteriori segnalazioni da allevamenti di carpe e storioni dove il fondale è in cemento quindi, in condizioni completamente diverse dal caso precedente, si è assistito ad analoghi fenomeni di moria.I Servizi veterinari e Igiene alimenti stanno inoltre fattivamente collaborando con la Protezione civile per garantire norme igieniche adeguate sia nei campi provvisori sia nelle cucine temporanee.

Data di pubblicazione: 
01/01/2012
Categoria Notizia: