Italian sounding: interviene l'Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato.

17/10/2017

Pomodori secchi dalla Turchia. Capperi che venivano dal Marocco. Carciofi importati dall’Egitto. Lenticchie del Canada. L’etichetta raccontava “made in Italy” ma in realtà si riferiva al luogo di trasformazione e lavorazione dei prodotti e non alla materia prima. Italian sounding in grado di confondere il consumatore secondo l’Autorità Antitrust, che ha accettato gli impegni presentati da tre aziende. Le etichette verranno cambiate e corrette per una maggiore chiarezza.

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