Perché i consumatori accettano o rifiutano la carne coltivata?

24/01/2022

Il successo della produzione di carne coltivata dipenderà dall’accettazione da parte dei consumatori.

Un recente studio ha valutato quali sono i fattori che la influenzano attraverso un’analisi della letteratura esistente sull’argomento. 

La crescente attenzione verso la sostenibilità sta mettendo alla prova diversi settori della filiera alimentare, compresa la produzione di carne.

La revisione ha indicato la presenza nei documenti di otto principali temi interconnessi determinanti per l’accettazione da parte dei consumatori della carne coltivata. Questi fattori includono consapevolezza, percezione del rischio-beneficio e della “naturalezza del prodotto, preoccupazioni etiche e ambientali, emozioni, fattori personali, proprietà del prodotto e disponibilità di altre alternative alla carne come quelle vegetali.

Le preoccupazioni etiche e ambientali hanno spinto i consumatori a essere disposti a pagare un prezzo più alto per l’acquisto di sostituti della carne, ma non necessariamente carne coltivata. La misura in cui la carne coltivata è percepita come cibo malsano, innaturale, carne non “reale” o disgustosa, aumenta riluttanza dei consumatori verso questa tecnologia. L’effetto dei fattori demografici è invece misto. Inoltre, la neofobia alimentare e le incertezze sulla sicurezza e la salute sembrano essere ostacoli importanti all’adozione di questa tecnologia.

Attualmente, la tecnologia delle colture cellulari richiede una maggiore efficienza nell’utilizzo di energia e acqua. Inoltre, sono necessari ulteriori investimenti per aumentare la produzione e abbassare il prezzo, soprattutto rispetto alle alternative vegetali. Una volta ampliata, sarà necessario tenere conto dell’impatto dell’industria della carne coltivata sul sistema dell’allevamento, oltre alle emissioni di gas serra, allo stoccaggio del carbonio e agli effetti sulla biodiversità.

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